mercoledì 5 aprile 2017

DIARIO DI UN CUORE/5 - TI PRESENTO LUI


Sciocco, stupido, testone. Immaturo, vanitoso e anche permaloso.
Mi chiedo come tu, che sei così sensibile e intuitivo, abbia pensato anche solo per un istante che io possa vivere senza di te. 
Tu con il tuo amico Stomaco non sapete guardare alle sfumature, nemmeno quelle che mi hai insegnato tu, come prendere le distanze per avere un punto di vista obiettivo.
Amare vuol dire anche questo, allontanarsi per capire. E io, questo ho fatto. 
Hai faticato molto in questi anni, la vita non ti ha risparmiato nulla. Le gioie ti hanno riempito, gli amori hanno dato e tolto, ma le cure e i grandi dolori ti hanno indebolito. 
Ricordi quel giorno di giugno di qualche anno fa quando ti sei letteralmente crepato?. Io perfettamente: crepe che si irradiano furenti dalle pareti al centro, per frantumarti in mille cocci di vetro. Ero sicura non avremmo più sentito nulla. Abbiamo superato anche quella, con fatica, imparando a gioire anche nell'oblio. É successo un giorno a caso quanto ci siamo sentiti dire dalla voce di una saggia "Non sei obbligata a voler bene. Non per sangue e dovere".
Abbiamo ritrovato la leggerezza. 
Ma sei cocciuto e mi lanci in imprese grandi anche per te. Ti doni, impavido senza pensare alle conseguenze. 
E allora ci ho pensato io, alle conseguenze.
Hai ragione c'è stato un altro e ci sarà ancora.

martedì 28 febbraio 2017

DIARIO DI UN CUORE/4 - TI AMO


CANAGLIA! Io lo sapevo. Ve lo avevo detto. Non si è fatto più sentire. Sparito, evaporato, eclissato.
Sono stato spiegato?! E io che rimango qui al mio posto, fedele accanto a lei che mi sfugge.
Ho notizie da Testa che lo pensa spesso e da Razionalità che capisce la sua assenza, lo giustificano perché è la sua assenza ha un senso logico. 
Io no. Non capisco. Uno non può starti vicino praticamente h24 per una settimana, andarsene con la promessa di tornare per poi  lasciarti senza notizie. E tu cosa fai? Stai lì buona buona ad aspettare. 
Non si è mai sentita sta storia. Un pò di dolore, afflizione  rabbia sarebbero il minimo sindacale.
Certo che se mi lasci fuori... Non soffri, è vero, ma non ami. 
Quello che più mi preoccupa è l'assoluta serenità, quasi leggerezza che la accompagna. Me ne sono accorto perché non riesco nemmeno più a farle venire la tachicardia. 
Forse ho sbagliato tutto. Devo fermarmi un momento e rivedere le mie posizioni. 
Lei vive benissimo senza di me, anzi, a vederla direi molto meglio. 
Mi si spezza il cuore, cioè mi sento spezzato, tradito, imbrogliato. Io lo so che abbiamo passato dei bei momenti insieme. Tanti. La prima volta che si è innamorata. Imbranata lei, imbarcato lui. Eppure quando si guardavano negli occhi erano una cosa unica. Le prime scoperte, senza scoprirsi mai.
Siamo stati malissimo insieme quando è stata tradita, per la prima volta, per un'altra.  
Abbiamo sognato insieme facendo teatro, abbiamo combattuto pieni di passione per  tentare di salvare il mondo con lo spirito carico di ideali. Un classico.
E possiamo dimenticare quella sera in cui avevamo deciso che e gli uomini sarebbero rimasti fuori dalla nostra vita ed è arrivato lui. La gente ballava, lei lavorava. Due grandi spalle strette in una t-shirt di Calvin Klein avevano attratto la sua attenzione. Nello stesso momento in cui i loro occhi si erano incrociati era stato Amore. 
Ricordo come fosse ieri quel bacio inaspettato. Leggero, morbido sulla guancia sinistra. Nulla era stato più come prima. La aveva fatta sentire Donna, capace di osare, di spingersi oltre sui limiti. Quando lui la guardava lei si sentiva bellissima. Il suo profumo sulla pelle la faceva sentire una regina anche senza trucco e le scarpe basse. La cosa sorprendente è che tutti si accorgevano di questo suo cambiamento. La luce nei suoi occhi era unica.
Ne abbiamo passate troppe insieme per lasciarci.

Va bene la crisi, ma credo sia

giovedì 16 febbraio 2017

DIARIO DI UN CUORE/3 - Anche tu sei andato via


Dal mare è arrivato, dal mare è ripartito. Lo sapevo che non sarebbe rimasto. Senza me nessuno rimane. Egocentrico e accentratore? Certo! Come dice Lei sono “UN MALEDETTO MUSCOLO PENSANTE”. Puoi essere d’accordo con me o meno, puoi considerarmi e decidere che per la tua vita non sono importate, puoi tentare di escludermi, ma, in “Cuor tuo”, sono la voce della coscienza, quella che dice la verità anche quando non vuoi ascoltarla. Custodisco le tue paure e tuoi più intimi segreti, solo a me non puoi nasconderli. Ecco perché cerchi di evitarmi. Ho il potere di farti volare e sbatter la faccia su un asfalto coperto di ghiaia in un tempo talmente piccolo da sembrare irreale.
Questa volta però sono confuso. Lei sembra aver trovato una sua dimensione senza di me. Testa e Ragione hanno fatto davvero un bel lavoro. 
“Dove sei andata, cos?hai fatto mai?
Una donna, donna dimmi
Cosa vuol dir sono una donna ormai”
Battisti detta i beat della mia preoccupazione.
La sento più leggera, dinamica, esplosiva. Il viso è disteso e  luminoso nonostante

mercoledì 8 febbraio 2017

DIARIO DI UN CUORE/2 - Madness



m-m-m-m-m-mad-mad-mad
m-m-m-m-m-mad-mad-mad
m-m-m-m-m-mad-mad-mad
m-m-m-m-m-mad-mad-mad*

Cose da matti: non è ancora andato via. Testa e Razionalità mi hanno teso un agguato degno di una donna, anzi di due donne. Incazzate, specificherei. E lei, lei, lei… gli da retta. Si è preso il suo posto senza chiedere. Arrogante, sfacciato,irrimediabilmente affascinate. Ergo, vanno ancora di moda i belli tenebrosi. Non c’è altra spiegazione. 
Ma stiamo scherzando?! 
Lo osservo da vicino, più di cosa non possa immaginare.
Sta lì appiccicato, non si muove dalla sua pelle morbida, chiara e delicata. Dio che nervi.  Io, misero Cuore, sono stato messo da parte. Ho il permesso di svolgere le mie funzioni fisiologiche. Stop. Non posso pensare, non posso sentire, posso solo scandire il tempo che mi passa addosso con i battito. E con lui che mi faccio sentire. Aritmico, scoordinato e impulsivo. Ribelle. I ribelli fanno colpo no? O lo fanno venire nel mio caso. Anyway, il problema non son io, ma lui. Lui che le ha sedotto la mente, senza interpellare  il suo cuore, ossia me. Avevo sentito leggende metropolitane in merito. Ma che vita è senza sentimenti?.
I ragazzi di oggi lo chiamano Carpe Diem.
Vivere l’attimo, non preoccuparsi del domani o delle conseguenze.
Come quelle di una notte di febbraio in cui

lunedì 6 febbraio 2017

DIARIO DI UN CUORE/1 - Lo Sconosciuto


É più facile stabilire se ci sia vita su Marte che conoscere il segreto per capire una donna.
La amo. La amo da ancor prima che si rendesse conto che io fossi con lei. Conosco tutti i suoi segreti, solo a me non può nasconderli, solo io posso custodirli.
Si ostina a dare spazio alla sue amiche Testa e Razionalità. Pensa, birbante che non è altro,  che farsi guardare le spalle da quelle lì circoscriva le fitte provocate dal dolore, dalle delusioni e dai sentimenti in generale.

Ultimamente abbiamo un rapporto conflittuale.            Io insisto perché mi ascolti, lei a dire che sono matto, irresponsabile e impulsivo. In una parola: impegnativo. Da che pulpito… Ma cosa può pretendere dal suo Cuore? 
Se la prende con me e poi, d’improvviso, arriva lui. Io lo definirei “un colpo di testa” della mia stimata collega lassù. Per fortuna che “lei pensa” e quello irrazionale sono io!
Sono attonito e preoccupato. Non l’ho scelto io, ha fatto tutto da sola e diciamocela tutta, non mi piace. Da quando in qua è la testa che sceglie? Da quando si cancellano gli appuntamenti  per andare a zonzo?. Sono arrivati gli alieni e nessuno mi ha avvisato. Ecco mi viene la tachicardia. Troppa. Ansia. Chi è, ma sopratutto cosa vuole?
Hanno scelto la spiaggia per conoscersi, le onde per prendere confidenza, il vento per stringersi in un abbraccio. Rimango in silenzio, cerco di ascoltare i suoi pensieri. Testa mi blocca. Dice che non sono affari miei, che faccio solo danni. Eppure non credo o per lo meno non è mai stata mia intenzione. 
Il profumo del mare arriva prepotente ad accarezzarci con la schiuma delle onde che si infrangono sul viso