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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

SEI UNA JACKIE O UNA MARILYN?

Scartabellando, selezionando e scegliendo materiale biondo per la prossima apertura del mio blog Blondemind.it mi sono imbattuta in Sei una Jackie o una Marilyn? di Pamela Keogh Ed. Sonzogno. Lettura piacevole e non scontata, racconta attraverso fatti veri e poco conosciuti i segreti del buongusto e dello stile che tutte possono, anzi devono, annotare per declinarli ad personam. Arrivati all’ultima pagina, anche la Blondie più incallita, sarà pervasa dal dubbio che Marilyn e Jackie in fondo siano due sviluppi della stessa persona. Il libro è un’ottima giuda al buongusto e alla riflessione personale su chi sei e chi rappresenti. Quindi Sei una Jackie o una Marilyn?
Blondie

LIMITED EDITION: IL NUOVO GOMMINO DONNA FIRMATO TOD'S

Raramente abbandono i mie altissimi tacchi 12, ma quando ho visto il questa limited edition di Tod’s… ho avuto la voglia matta di infilarne un paio.

Le mie preferite? La pelle nera decorata da una cascata di pallettes. Tocco di brio sotto un tubino nero, assolutamente rock per un concerto all'aria perta!

Ma anche quelle con ricamate effetto pitone sono irresistibili...

TERRY SCHIAVO: Volevo ballare il Bunga Bunga anch’io… un titolo volutamente provocatorio per incuriosire e far riflettere

Terry Schiavo: Volevo ballare il Bunga Bunga anchio’io… un titolo volutamente provocatorio per incuriosire e far riflettere. In libreria  il mio sguardo cade incuriosito su un libro dal  titolo chiassoso: Volevo Ballare il Bunga Bunga anch’io, confessioni semiserie di una showgirl. E se l’abito non fa il monaco… io devo sapere cosa si cela tra le parole del primo libro dell’attrice, cantante e presentatrice Terry Schiavo. Il risultato? Un vero e proprio colpo di scena. Lontano dall’essere un libro scandalistico è la bella storia, farcita da una buona dose di ironia, che racconta attraverso l’esperienza della soubrette la difficile strada per essere un’artista e rimanere fedele a se stessi.

Dopo aver letto le sue pagine mi sono chiesta “Come mai la scelta di un titolo così fuorviante”?


Più che fuorviante lo definirei, volutamente provocatorio. Un titolo che spaventa o incuriosisce ma che senza dubbio non lascia indifferenti. Un titolo che nasce da un sogno erotico. Un sogno di una notte, …