lunedì 24 novembre 2014

TIENI IL TEMPO - PRIMA LEZIONE DI MECCANICA PER UNA BIONDA

Albero a camme
L'avventura alla scoperta delle due ruote continua, anzi inizia. Dalle basi quella della meccanica.
Vittima della sindrome della semi secchiona, non posso pensare di definirmi una motociclista se poi di base non so cosa ho sotto il sedere. L'idea di non poter controbattere o  dire la mia mi ha portata di nuovo sui banchi di scuola. Nei panni del prof. il Boss della Scuderia Canarino, che oltretutto è Ing. meccanico. 
Appuntamento ore 20 a Bergamo, ma prima di applicarmi il prof. pretende di avere lo stomaco pieno. Le calorie verranno abbondantemente spese dopo. Il pit stop è al Beach Bar per un mega hamburger harleysta con obbligo di patatine fritte.
La pausa è breve ma intensa, per essere in formissima evito la birretta e punto ad una scolastica coca cola light.



Iniziamo. Sul grande tavolo posiziono orgogliosa le penne colorate e il quadernone degli appunti con copertina MV Augusta.
Il prof. tira fuori manuali tecnici e una serie di schede preparate appositamente per la lezione. Qui si fa sul serio!
La prima domanda che mi viene fatta è: "Quando nasce il primo motore a combustione?!".Ovviamente è un tranello in cui non cado perchè non conosco la risposta. "Non pensare sia di Benz, perchè il primo motore nasce in Italia nel 1856 da Bersanti e Matteucci". Prendo appunti, ripromettendomi di andare a fondo sulla questione.

Passiamo alla prima nozione tecnica. Divisione dei tipi di motore: due tempi e quattro tempi.

- DUE TEMPI: vanno a miscela
- QUATTRO TEMPI: vanno a benzina


Iniziamo dal quattro tempi che al Prof. piace di più. Dall'immagine sembra la testa di un robot simile ad un grillo. A questa scheda affianca quella di un due tempi. e parte la domanda: " che differenza vedi?".
Guardo attenta, molto attenta, attentissima. Rispondo timidamente: "Una ha le antenne e l'altra no?". Non oso incrociare il suo sguardo. Ride, ma annuisce "Uno ha le valvole, uno no".
Insomma uno e serio e uno e svalvolato. Pessima battuta, ma almeno lo fisso nel mio cervellino.
Nasconde la scheda del motore a due tempi e ci concentriamo sul quattro.



Scopro che esiste un albero senza radici che si chiama a camme. Con il suo roteare da movimento a quelle che sono le valvole che con ritmo alternato aprendosi e chiudendosi danno vita a quel fenomeno chiamato di fasi, aspirazione e scarico , ritmico e alternato che da vita al motore come i battiti cardiaci.

Scopro, anche, che tutto sul principio di aspirazione e scarico.
La miscela (benzina + ossigeno) aspirata entra nella camera di combustione; la candela scatena una piccola esplosione che fa muovere il cilindro dal punto morto superiore (PMS) a quello inferiore (PMI), ciò genera il movimento del pistone che riporterà il cilindro dal PMI al PMS, facendo aprire la seconda valvola e facendo fuori uscire il gas generato. Quindi 4 movimenti: aspirazione (valvola 1 si apre) + Compressione + scoppio + scarico (valvola 1 è chiusa + valvola 2 aperta).

La cosa che mi rimane più impressa è il movimento dell'albero a camme. Per capirne il funzionamento alternante il Prof. mi chiede di mettere l'unghia pintata sulla camma, piano piano ha iniziato a far muovere l'albero a camme e chiudendo gli occhi sento l'unghia muoversi sinuosa, su e giù, ritmicamente.
La sensazione è stata la stessa di quando vuoi fare una coccola maliziosa alla testa di un uomo. Metti le unghie alla base del collo e muovendole delicatamente su e giù fai un grattino che quasi sicuramente genererà un piccolo sussulto della voce.
Ufficiale l'albero a camme è so sexy!

Ma non distraiamoci! E' il momento dei due tempi.
 
Prima cosa: non ci sono valvole. Ergo? La miscela benzina olio passa dal serbatoio al carburatore ed entra direttamente tramite travasi nel cilindro a lubrificare l'albero motore e la biella prima di passare tramite altri travasi nella camera di scoppio dove c'è la candela che provoca il movimento del pistone per poi scaricare.

Mi direte e quindi cambia? Nel motore a quattro tempi si ha una fase attiva ogni due giri dell’albero motore. Nel motore a due tempi, invece, si ha una fase attiva per ogni giro completo dell’albero motore. Ne deduco che il motore a due tempi è più brillante, poiché dimezza i tempi di reazione e movimento.

Particolarità & Differenze: il due tempi usa la miscela olio benzina per lubrificare gli organi in movimento e poi il tutto viene bruciato ed espulso regalando alle narici quel magnifico “torbato”. Inoltre il pistone del  2 tempi ha una sola fascia elastica per tenere in tolleranza il pistone a freddo prima che si dilati con il calore mentre  il 4 tempi ha più fasce elastiche e ha un anello detto raschiaolio ....Ma forse stiamo andando troppo nel tecnico e io non sono un meccanico…

Siamo quasi alla fine della lezione  il Prof. Tira fuori la chicca, quella che se detta da una ragazza “da colpo”. Che cos'è la cilindrata? Come si calcola? L'encefalo sembra piatto. Non ne ho idea. E' già tanto che conosca il pi...

Ma parlando di cilindri deduco che sia in qualche modo collegato... La cilindrata indica il volume dei cilindri nei quali scorre il pistone e si calcola  moltiplicando l'alessaggio per la corsa. Tradotto? io ve la direi come base x altezza, ossia si calcola quanto volume c'è dentro un cilindro quando il pistone è nel PMI.
La cilindrata totale è data dalla somma delle cilindrate unitarie di ogni cilindro. Se il motore ha più cilindri si moltiplica il risultato per ogni cilindro. 



Ok per stasera sono stracca. Ma sorpresa delle sorprese abbiamo anche il test. Il solo movimento della testa e le 4500 domande non convincono il Prof. Test Secco di 10 domande…





Risultato?



Da secchiona... 10/10! (per questa volta)

Blondie

6 commenti:

  1. Mv Agusta! Cominciamo bene.....





    Comunque ottimo lavoro! Lamps

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazieeeeeeeeeeeeee!!! Benvenuta!!!!

      Elimina
  2. siamo sicuri che l'alunna Blondemind non abbia copiato dal compagno di banco ......... ;-)

    RispondiElimina
  3. sicura... ero sola col prof. Pronta a filmare la prossima lezione.
    ps si chiama anche la fortuna della principiante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. prossima lezione ????ma non sei stanca dei marchingegni meccanici ......... su cosa verteranno gli argomenti seguenti ?

      Elimina
  4. STANCA??? È solo l'inizio :-) per passare alla pratica serve la teoria e sinceramente la trovo fantastica. Il sogno di poter mettere le mie mani su una moto rende il tutto assai eccitante, quindi vai di secchionaggine

    RispondiElimina