giovedì 10 dicembre 2015

TRA LEGGENDA E REALTA': LA FESTA DI NATALE DELLA CONTESSA PININA GARAVAGLIA


Tra gli inviti  più attesi e chiacchierati della bella Milano spicca quello per la Festa di Natale della Contessa Pinina Garavaglia.

Sempre a tema, sempre esclusivo, solo su invito. Chi non può partecipare lo demonizza come una masquerade, ma è la vecchia storia del lupo e l'uva. Chi vi partecipa è ansioso di conoscere il mood della serata per iniziare studiare e dar vita a un personaggio da interpretare per una magica notte.

La Contessa, signora delle buone maniere,  suole mandare il save the date con largo anticipo, cui segue l'invito e il recall sotto data. I SECOLI D'ORO: dalla creazione al 1915 il tema di quest'anno. Dress code rigorosamente Total gold.

venerdì 4 dicembre 2015

L'INVERNO SI SCALDA CON LE MIE FAVOLE EROTICHE SUL BLOG VOLONTE'

L'inverno congela gli arti quasi a rendere difficile il movimento di una mano lasciata fuori dalla tasca, arrossa i nasi e porta la maggior parte di noi a rintanarsi in luoghi caldi sino a primavera.

La sera si tende a limitare le uscite per accucciarsi sul divano sotto il tepore di una morbida coperta e un buon distillato. Un altro modo per scaldare le serate potrebbe essere perdersi tra le pagine di #ceraunavolta Favole di Eros e Ironia o  tra le righe di una delle mi favole erotiche scritte per Volonté, il blog dedicato alla vita sessuale creato da LELO con lo scopo di intrattenere, divertire, suggerire. Nasce dalla collaborazione con una squadra di esperti nell'ambito della sessualità e raccoglie il contributodei migliori autori di narrativa erotica.


Consiglio di leggerli in buona compagnia, magari ad alta voce per scaldare prima l'atmosfera e i corpi poi. Anima, corpo e mente lasceranno gli stress giornalieri per abbandonarsi al piacere. 



Non siate timidi, non c'è nulla di male. Nella vostra intimità siete al sicuro, nessuno saprà mai che leggete le erotico novel e comunque... 
NON SI DIVENTA CIECHI!


Invito i più sfacciati a commentare...

Leggi subito: "L'ultimo bicchiere".

Buona lettura

Blondie




martedì 1 dicembre 2015

IL REGALO DI NATALE PER LE COPPIE? TIANI™ 24k, IL SEX TOYS CON ASSICURAZIONE SULLA SEPARAZIONE

Natale sta per arrivare e come al solito mi troverò protagonista di corse folli e disperatissime per fare i regali. Mi sono distratta, nuovamente aggiungerei, e non mi sono resa conto che oltre ad essere in pauroso ritardo ho l’aggravante di non aver la minima idea di cosa regalare.
Diventa di vitale importanza massimizzare la resa e minimizzare la sbatta: per le coppie cercherò un regalo cumulativo. Ma cosa può andare bene sia per lei che per lui? 
Pensa che ti ripensa mi viene in mente che potrei regalare un sex toy… tanto io sono quella che scrive quelle cose lì… Che miglior augurio ad una coppia può essere “di fare tanto all’Amore o di trovare un nuovo stimolo sotto le lenzuola”.

Chi meglio della PR di LELO può aiutami a trovare una suggestione? Mi propone un pò di alternative, ma l’attenzione cade TIANI™ 24k : Perché? Come perché?
Voi avete mai sentito parlare di un massaggiatore intimo che oltre a essere arricchito da 24 carati è anche assicurato?
Avete capito bene! Se la coppia scoppia LELO si impegna a sostituire il massaggiatore per la coppia con uno dei suoi prodotti più amati. 

Un dubbio mi perplime? Un regalo troppo azzardato? Ma no!
Credo fermamente che creare sperimentare  e giocare con il partner aumenti sia il desiderio che la capacità comunicativa della coppia. Scoprire insieme
nuove forme di piacere può solo aiutare a recuperare anche chi a letto va col pigiamone. E se io non sono nessuno, diamo retta agli psicologi e sessuologi che utilizzano i sex toy all’interno delle terapie di coppia: un gioco al toglie il corno di torno!

giovedì 26 novembre 2015

LA DIFFERENZA TRA TE E ME? ME!: STORIA DI UN TATUAGGIO.

"La differeza tra me te? Me!"
Mi alzo con questa frase in testa e posto veloce sulla pagina Facebook del blog.
Un pensiero generico che però ha  fatto la differenza, almeno per me.
“Amerai il prossimo tuo come te stesso” recitano tutti i vangeli.
Nel libretto delle istruzioni però si sono dimenticati di specificare che il primo che devi imparare ad amare sei proprio tu. Devi imparare ad ascoltarti e chiederti “Cosa mi fa star bene?”. 
Egoista? Probabilmente sì, ma ogni volta che sono finita in down l’unica a fare la differenza, a dare la spinta propulsiva al cambiamento è stata la mia voglia di essere felice. 
Banalizziamo senza andare a scavare nei drammi personali. Ognuno di noi ha il suo.
Ognuno di noi ha anche una persona per cui ha perso la testa. E verosimilmente non è quella che ci sta a fianco. E’ la stessa per cui abbiamo passato le notti a chiederci perché da un momento all’altro sia sparita. O perché nell’istante in cui sembrava “dimenticata” sia tornata a massacrarci l’anima con i suoi ripensamenti.  La stessa maledetta persona che con i suoi vezzeggiativi ti ha accecato facendoti sentire  capace di farla cambiare, di farti credere che senza di te non può stare. 
Tutte cazzate. Sa che ci sei quando ne hai voglia. Sa che basta un messaggio, uno di quelli che ricorda la vostra intimità, per tenerti in pugno. E tu ci ricadi come un caco maturo. Ipnotizzato davanti a WhatsApp a controllare se

martedì 24 novembre 2015

BIKER BARBIE INVIATA SPECIALE A EICMA 2015: TROVA IL TUO FACCIONE


 Chi non c’è mai stato non può capire. Chi come me è un affezionato, sa come mi sento ora. Gli stand stanno sbaraccando,  il freddo nei padiglioni aumenta e la stanchezza è segnata da  occhiaie profonde come il Gran Canyon. Personalmente ho dolori in tutto il corpo: gola, reni, schiena, gambe, piedi e pianta dei piedi. A dimostrazione che il tempo passa, dopo una settimana da leone sono qui febbricitante cercando di buttare giù quattro frasi di senso compiuto.
IL MOOD DELLA SETTIMANA
Eppure come ogni anno, sono qui un po' malinconica a pensare che anche questa volta è finita, che dovrò aspettare un altro anno prima che EICMA ricominci. sono consapevole che sia una visione un po' talebana, da fissata smanettona ma 
la parabola emotiva è la medesima di quella della gita scolastica: ansia da partenza, euforia da viaggio, tristezza della fine. Adoro questa settimana, adoro ritrovare amici lontani e conoscerne di nuovi. Adoro le follie delle notti del fuori salone dove tutto è lecito, anche innamorarsi per una sera e trovarsi il giorno dopo a riderci su in compagnia di una birra. Non è solo una fiera, è la mia settimana a Gardaland. La mia socia mi aveva raccontato la magia di entrare il giorno prima dell’apertura e tastare il terrore da “non finire lo stand”. Mi aveva avvertita che sarei rimasta affascinata dall'imponenza della mastodontica macchina fieristica che dopo aver innestato la prima è destinata ad arrivare a fine del percorso veloce, senza sbavature. Migliaia di uomini e donne che vorticosamente si aggirano tra i padiglioni per dare un senso, una logica al Caos. La messa in scena de "L'apprendista stregone". Il profumo è quello di nuovo, di mai usato, di plastica misto a vernice che non arriverà mai a usura perché qui di presentano "le novità", ci si mette il vestito buono della festa che non sarà mai sciupato.

EICMA sei iniziata. EICMA sei già finita
Cosa porterò con me? Emozioni e ricordi. La soddisfazione fanciullesca di mettere le mani nella colla vinilica, inalarne l'odore imponente per abbellire uno stand e trovarmi come in prima elementare a esfoliare il palmo della mano dalla colla ormai secca.
Ricorderò l'ansia di presentarsi per la prima volta come MARRONECATTELAN, con i "nostri" clienti e non come addetta ai lavori per conto di un'altra società.
Sulla pelle il tatuaggio emozionale regalatomi dai sorrisi degli inviatati al nostro The Reunion Party. Una botta di adrenalina arrivata dalle belle parole di chi tutta notte ha ballato al ritmo della scatenata Dj Nora Bee. Il risultato non era per nulla scontato: un esame di maturità per Matteo, Giulia e me in cui abbiamo scaldato i motori in attesa della seconda edizione sul Circuito di Monza.
Non potrò scordare i salti in un passato presente, come l'essermi
The Reunion Team:
Giulia Marrone, The Pres. Matteo Adreani, Alessia Cattelan
imbattuta in uno sconosciuto e scoprire che tre anni prima  avevamo condiviso attimi di fiducia in camera caritatis. La conclusione della settimana con la festa dal Giamba!
EICMA non è solo un posto dove transitare e riempirsi la bocca e la testa di nozioni da sfoggiare al bar il mese successivo. EICMA è un mondo a sé. E' Lo stesso posto dove due giovani designer possono cogliere l'occasione di salire sul truck di Radio Deejay e lanciare live, senza nessun preavviso, la loro star up di gioielli V17 La minuteria. Questa è anche la magia di EICMA.
Non importa l’affluenza più o meno da record, importa che che non venga mai a mancare la passione. Piccole e grandi realtà che in queste benedette due ruote ci credono ancora, nonostante tutti i segni siano negativi. Nonostante i ragazzi preferiscano l’iPhone a un motorino.

E è per questo che anche quest’anno ho voluto raccontare la mia EICMA attraverso le immagini più che con le parole. Per fare questo ho chiesto il supporto ad un’inviata speciale: l’amica di una vita, la compagna di giochi della mia infanzia. La conoscono tutti perché non è solo una bionda, è l'icona delle bionde, lei che si chiama Barbie.
Barbie, la donna che ha tutto ciò si possa desiderare. O quasi... Perché effettivamente Barbie non ha proprio tutto. A Barbie non è consentito andare in motocicletta (se non una piccola parentesi con Harley Davidson). La ragione la ignoro, forse non rientra nei canoni della donna perfetta. Forse è una cosa solo per uomini. Nella mia totale imperfezione ho pensato che se lei ha fatto giocare me con il suo mondo su misura, ora toccava a me farla divertire con le mie passioni e portarla a spasso per un mondo che le è stato precluso. 
Barbie non aveva nemmeno l'abito adatto e così anche lei è stata customizzata, anche lei è stata riempita di Vinavil e flatting per creare una tutina tailor made. 
Vestita con le pagine di Riders vestita di contenuti che parlano di uomini, stile e passioni è nata Biker Barbie. Una donna decisa e ironica che non si ferma quando le viene detto che non può amare pistoni, alberi motore o aver la voglia di sporcarsi di grasso.
Biker Barbie ha visitato tutta la fiera e ha partecipato a tutte le feste accontentandosi di imparare, in attesa che qualcuno crei una moto su misura per lei… Chissà magari sarà il mezzo con cui andremo alla mostra che le hanno dedicato a dimostrazione che Barbie può avere proprio tutto.

Intanto Barbie e io ci congediamo con un pensiero semplice ma ben definito:“Ciao Eicma, ci vediamo il prossimo anno”

Ora trova il tuo faccione!


il Dir. Pier Francesco Cagliari

Michel Fabrizio
Alessandra la meravigliosa figlia di Ferdinando Restelli

Dj Nora Bee

Federico Maffioli
Apri e cerca la tua foto con Biker Barbie!



domenica 1 novembre 2015

SPARTAN A CHI?


Svegliarsi un tranquillo lunedì mattina e renderti conto che lo scherzetto di Halloween te l'hanno fatto! Renderti conto che quella che dovrebbe essere una delle tue migliori amiche, ti ha iscritta alla Spartan Race di Milano. Renderti conto che l'11-06-2015 rischierai un infarto. Renderti conto che il tuo incubo è diventato realtà. Renderti conto che vuoi rimanere in una beata ignoranza e non conoscere come si compongano quei maledetti 5 Km di corsa ad ostacoli. Renderti conto che il primo impedimento alla riuscita dell'impresa sei tu stessa. Renderti conto che sei Sid e non Rambo.

mercoledì 28 ottobre 2015

MONTECATENA: UNA SCELTA SU MISURA

Questa volta è proprio il caso di dirlo...
C'era una volta, circa un anno fa, una Bionda che voleva diventare una motociclista seria. Tanto seria da equipaggiarsi di giacca protettiva, casco, paraschiena e tutto ciò che l'avrebbe resa più sicura a cavallo della moto che ancora non aveva. Allo stesso tempo, però, non voleva rinunciare alla sua femminilità e poter avere qualcosa di unico.
E se, i sogni son desideri e le cose non capitano mai a caso ecco che avvenne la magia...


Dopo un'intera settimana dentro e fuori EICMA avevo deciso che la domenica avrei riposato, ma l'arrivo di due amici cambiò i programmi. 
E proprio a fine giornata, stanca, affamata e con molta voglia di tornare a casa che mi si richiese un ultimo sforzo "perché c'è un marchio che devo proprio vedere". Alla fine cosa mi sarebbe costato? Se fai 30... 
Arrivo al luogo X e vengo catapultata tra cavalieri e sognatori. L'allestimento è cosa di più lontano dal mondo e delle due ruote di tutta la fiera.
Il punto di attrazione unico: una giacca di pelle nera con una croce sul petto attrae la mia attenzione, come anche lo strambo uomo col cappello a cilindro. Ha qualcosa di ancestrale. 
Scopro essere Sergio Monteverdi,
anima del marchio, che col suo fare da gentil uomo e la dialettica da filosofo classico mi rapisce in un viaggio d'altri tempi tra armature, dame e creatività.
La giacca continua a fissarmi.
Cedo e indosso quella che scopro chiamarsi Rotas. E ora chi me la toglie? Quella giacca doveva essere mia. 
Le parole taylor made, fatta in Italia e con le protezioni erano tutto quello che cercavo in un capo che poteva essere uscito da un giornale di moda più che di moto. 
Saluto Sergio dicendogli che ci saremmo sentiti presto... 
Montecatena non mi esce dalla testa. Le lunghe chiacchierate con Sergio

lunedì 20 luglio 2015

CONFESSIONI SU #ceraunavolta FAVOLE DI EROS e IRONIA

"L'impianto che comprende storie diverse più un filo conduttore rende interessante l'intreccio. Lettura intrigante per il genere maschile perchè comprende confessioni, aspirazioni, lacrime e sorrisi, chiacchiere serie e fughe, richieste vere e attese tutte al femminile sono più di una chiave di lettura. Indirizzano, accompagnano, forniscono coordinate per scoperte in sequenza. Disorientano magari ma danno tanti spunti, almeno per me. Perchè penso che l' universo femminile riservi sempre qualche angolo da esplorare, qualche cono d' ombra, qualche situazione che all' istinto maschile notoriamente non reattivo può sempre sfuggire.

Fatta la premessa è utile fare qualche distinzione perchè messa così sembrerebbe una specie di Sex and The City in versione milanese. C'è di più, oltre i racconti che pure sono il filo conduttore essenziale. C'è la certezza che le donne decidono sempre e comunque, anche se quella decisione spesso è frutto dell'istinto di cui sopra. Molto più spiccato rispetto ai maschietti che pensano di contarsela e invece...
...In fondo decide Alice, decide la sua vita. Ma decide anche la Bionda; perchè è vero che altre situazioni la spingono nelle grinfie dell'uomo coi baffi ma tutto succede perchè lo vuole solo lei. E decide anche Chiara, in barba all'apparenza che la designa figura più fragile ed esposta dell'intera vicenda.

Se devo andare sul messaggio mi viene da dire che le vie dell'Eros sono infinite e si snodano dietro ogni facciata, anche la più insignificante. Che ognuno (uso il maschile ma comprendo anche il mondo femminile che hai descritto) in fondo insegue qualsiasi cosa e si arriverebbe alla conclusione che ognuno nel suo piccolo spara su tutto ciò che si muove. Troppo banale. Meglio dire che le situazioni di ognuno, le corse senza fine in città, spesso verso il nulla, la giungla di difficoltà, la Dakar che ognuno deve affrontare senza scelta in quasi ogni momento della sua vita, tutto ha il potere di appiattire il contorno. Spesso accade che per quanto è vario l'universo mondo professionale è piatto tutto il resto. E allora davanti allo spettro delle pantofole c'è sempre quella domanda rivolta in un nanosecondo sotto voce direttamente ai padiglioni auricolari dell'ego: "Perchè no?" Il tutto con ovvie conseguenze, alimentate da curiosità magari frustrata altrove. Ci sono sempre cause ed effetti.

Dal punto di vista squisitamente estetico le descrizioni sono sempre molto centrate. E' difficile non essere banali. Non ho letto sfumature o altro e quello che ho letto, specie di autrici molto giovani, aveva il retrogusto della ripetitività tipico delle pellicole porno. Qualcosa può piacerti ma non necessariamente tutto. E allora le descrizioni mi piacciono perché spaziano senza schemi. Comprendono, accennano: particolari fisici, tattili, olfattivi. Sono questi che fanno davvero la storia in fondo. Che hanno in questo caso la capacità se non di smuovere ormoni perlomeno di accendere la fantasia. Che forse è l'obiettivo ultimo. Il tutto con l'analisi femminile di ogni particolare, che è un qualcosa di estremamente stimolante, lo dico da maschietto. E mi piace l'Ironia, che come dice il titolo, va comunque a braccetto con l'Eros. Se una persona non è profondamente ironica e autoironica secondo me non può capire le cose davvero serie.
Ora, prima di mettere un punto, senza lusinghe, spero di aver soddisfatto la tua curiosità. So di non aver fatto sconti. Sono sincero perchè a differenza dei critici Soloni che girano in quantità industriale, so quanta fatica costa scrivere. E sono sincero perchè avendo letto di tutto nella mia vita, ho sempre trovato qualcosa di interessante lontano dai soliti nomi. Che spesso scrivono cose inqualificabili ma che i Soloni di cui sopra si guardano bene dal bollare senza appello".

Dopo avere letto tutto d'un fiato queste parole, mi sono dovuta fermare un momento, respirare e rileggere con doverosa calma. Considerare le virgole, le pause e la giusta intonazione. In qualsiasi modo le leggessi il giudizio dell'uomo senza voce, dell'uomo che per anni aveva ignorato i miei comunicati stampa non cambiava. Il giudizio di Gianluca Teodori, Caporedattore di RDS, era positivo. L'uomo che per anni avevo lavorativamente temuto e che credevo avesse anche una non sottile antipatia mi aveva promossa e capita. E in questo caso doppio wow! Gluca, come suole firmarsi, non solo è uno stimato giornalista è un uomo. Un uomo che è andato oltre al Sesso delle mie pagine.

Perché condivido questo con voi? Semplice. Ho aspettato fino adora per raccontare in prima persona di #ceraunavolta Favole di Eros e Ironia. Ero combattuta sul fatto che sembrasse troppo autocelebrativo. Poi ho pensato "ti gongoli perché hai cambiato la batteria della moto e non puoi gongolarti perché scaldi i motori?". Ho deciso così diraccontarmi, alla mia maniera. Vi assicuro che scrivere di certi argomenti, mettendoci la faccia farebbe arrossire un pomodoro. La prima volta che ho riletto un mio racconto mi sono imposta 10 Ave Maria. Alla fine del libro il rosario era di routine.

Perché farlo ora? Col caldo cosa di meglio di qualcosa di hot per mantenere la temperatura?

Come? Mettendomi nei panni del curioso e rispondendo alle domande che in genere mi fanno! Tra noi possiamo dirlo, tanti sono curiosi di sapere il perché di un libro erotico e sopratutto se le storie sono frutto della Fantasia o estratti di vita... dopotutto una delle protagoniste è una motociclista Bionda!


Tutto parte da qui.
Non esisti? Questa l'amletica domanda... Si può essere Amore ed Eros allo stesso tempo? Dopo tante ore passate ad ascoltare e confidarmi con le amiche, a domandare curiosità agli amici che meglio potevano spiegarmi il punto di vista di Marte, sono arrivata alla convinzione che Sì, si possa essere entrambe le cose. E qui sorge un'altra domanda: esiste qualcun altro che voglia impegnarsi nella stessa impresa?Per anni mi sono fatta la stessa domanda, curiosa esploratrice dei comportamenti umani, della relazioni interpersonali. 

E per questo dovevi scrivere delle favole erotiche? 
Certo che no! Ma...
C'era una volta un'amica apparentemente disinvolta e sicura di sé che non trovata il modo di raccontare alla sua piccola amica, apparentemente allergica alle relazioni interpersonali, che per nessuno è facile quando ci si mette a nudo (letteralmente), sopratutto se si ha timore del proprio corpo o delle nostre stesse fantasie. L'amica audace scelse la formula che più le era congeniale: scrivere una favola. Ispirata da Le 1000 e una notte, propose il primo scritto. Dolce, delicato. All'amica piacque tanto da chiedere un altro. Più lo scambio si faceva fitto più tutte due imparavano a porsi delle domande...
E così ogni favola diventava un spunto di riflessione sulla conoscenza del Piacere e dei limiti mentali che cultura spesso ci impone.

E dalle favole perché un libro? Merito di chi me le ha chieste. Hanno cominciato a essere condivise tra gli amici che a loro volta le hanno condivise. Sono arrivate richieste di continuare fino a quando una Penna mi ha suggerito di scriverne almeno una quindicina e poi trovare un filo conduttore. Così ho fatto ma prima di convincermi ho preso scientificamente dei campioni di lettura per capire se ciò che scrivevo poteva interessare.

Quale il tuo stile? Diretto, ludico,ironico ma sopratutto senza sfumature. C. Quando parlo di Sesso sono esplicita,proprio perché le donne sanno essere peggio di uno  scaricatore di porto. Uso molta ironia. Se non sai prenderti in giro non puoi prenderti sul serio.

La soddisfazione maggiore? Sentirmi dire: Ale ho usato il libro, l'ho preso come spunto. La soddisfazione di non essere stata fraintesa.

Quanti libri erotici hai letto? Nessuno, non mi attirano. E ora non voglio leggerli per non inquinare il mio modo di scrivere.

Il personaggio preferito? Nessuno. Con ognuno di loro trascorro piacevoli momenti. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Sicuramente ho un debole per Alice, quella che definisco il mio alter ego porno. Lei, lei... sa essere quello che tutte le donne dovrebbero essere almeno per un giorno... 

E la Bionda? La Bionda è la Bionda. 
Perché motociclista? Fare bene sesso è come andare bene in moto. O sei armoniosamente un tutt'uno o sei a terra. 

Prendi spunto dalla realtà o sono solo fantasie? Entrambe. Sono vissuto, fantasie e tante ore di chiacchiere sul Sesso. Quasi tutti i personaggi prendono ispirazione dalla realtà, ma non tassativamente da un'unica persona. Metto insieme i tratti somatici e quelli caratteriali che più si addicono al personaggio e li unisco. Loro poi prendono vita: mi parlano, mi raccontano le loro storie e io mi limito a essere un menestrello.

Consigli perla lettura? Iniziate a chiedervi "Cosa mi piace?". Prendetelo come punto di partenza per immedesimarvi nelle vostre fantasie e crearne delle altre, per poi metterle in pratica. Usate come scusa il libro per uscire dall'imbarazzo dell'argomento Sesso e condividete con il vostro partner questo ostico tema. Parlare di Sesso non è peccato e non fa diventare ciechi. Anzi. Aiuta a far sì che fare l'Amore non diventi noioso e una routine. Evitate di arrivare a dire "c'era una volta".

Perché la pubblicazione su Amazon? Avere un libro erotico tra le mani attira l'attenzione e la devia dalla lettura, su ebook si ha più privacy.

La parte più difficile? Farlo leggere a mamma.
Papà? Vietata la lettura ai maschi di casa che portano il mio cognome.

Ora una domanda la faccio io:
Avete domande?

Blondie












lunedì 8 giugno 2015

ASSENZA GIUSTIFICATA! AVVENTIURE DI DUE BIONDE

12 gennaio 2015 ultimo post, poi il nulla. Non una parola, non una foto , né la comunicazione di chiusura. Niente. Una fuga dalla rete? Un’improvvisa redenzione da condivisione? Nulla di tutto ciò. Solo un improvviso cambio di vita. Un sì, che vale per tutta la vita, o per lo meno fino al 2060 (rinnovabile).
Tutta la storia comincia una sera di metà inverno al Bar Basso, che per onor di cronaca è il luogo di culto dove nacque “Lo Sbagliato”. 

Il Sì
Era da un po’ che ci penavo, ma non avevo mai trovato il coraggio, il coraggio del grande salto. Quella forza di dire "cambio vita, mi impegno in una relazione seria e duratura". Alla fine vivevo, anche se un po’ stretta, in un mondo ovattato, sicuro, non sempre ideale ma comunque stabile. Perché cambiare? Perché impegnarsi? Come perché? Perché finalmente era arrivata la persona giusta. Il coraggio nel fondo dell’aperitivo color rubino. Una domanda a testa: “Vuoi essere libera?”, “Vuoi essere impegnata?”. La risposta unica: “Sì!”. Ecco le nostra vite intraprendere un percorso comune. Giulia e Alessia  due straniere  scelgo uno dei templi sacri della “Milano da bere" per dar vita alla MARRONECATTELAN, Società  per la comunicazione.

Un impegno importante, duraturo. Un vero e proprio matrimonio, la decisione di affidarci l’una all’altra, nella buona e nella cattiva sorte. 

In meno di un mese, velocizzato dalla pausa natalizia, ci siamo trovate a dover siglare la nostra scelta. 
La Firma
Come in ogni occasione importante c’è stata l’ansia da “sera prima il grande passo”. Un po’ di timidezza e la domanda reciproca: “Tu cosa ti metti?”. 

Immaginate l’ovvia risata. Ed è nel segno del sorriso che abbiamo iniziato questo cammino. Abbiamo scelto come simbolo il FILO D’ERBA: Tenero e flessibile, il filo d’erba è tenace e resiste a ogni tempesta. 


Come nella migliore delle storie ci siamo regalate anche una fuga a Venezia, quando nessuno ancora sapeva... Un notte magica protagoniste de Il Ballo del Doge, creato e prodotto da Antonia Sautter.


                


 Bello fin d’ora non essere mai stanca di stare con la mia Socia.

Ma decidere di aprire una società probabilmente non sembrava abbastanza alla mia testolina bionda, così presa da iperattività mi sono decisa a pubblicare il mio libro #ceraunavolta Favole di Eros e Ironia




Decisa a essere “libera” ho deciso di autopubblicarmi su Amazon, non per mancanza di un editore tradizionale ma per non dover avere legami lunghi se non con la mia socia. Non avevo calcolato che un libro anche quando sembra finito non lo è. Chili di correzioni e chilometri di riletture. Correggerlo è stato più difficile che scriverlo. Però con l’aiuto di amici fidati siamo andati online. Non nascondo il timore del giudizio, dell’associazione personaggio-autore. Alla fine ho pensato: “Anche fosse? Scrivo di sesso, non uccido o faccio male a nessuno. Anzi… Male che vada la fantasia avrà superato di gran lunga la realtà”. 
E se una società e un libro vi sembrano un bell’impegno, non abbiamo calcolato che ho voluto la ciliegina sulla torta: che motociclista ero senza moto? E’ iniziata così anche la spasmodica ricerca della MIA due ruote. 
Milioni di inserzioni, ma mai quella giusta. Un falso allarme e poi lei: MOTO GUZZI V75 dell’88. 

Una sera in compagnia dell’amico Stefano Narra andiamo a vederla. Si alza la claire del garage ed è Amore. Trattengo l’entusiasmo e lascio che il mio accompagnatore faccia tutte le valutazioni tecniche del caso. Si sa, noi bionde quando perdiamo la testa sappiamo passare sopra anche ai difetti, vederli quasi come pregi.
Qualche giorno di contrattazione e poi un nuovo importante sì! Felix e La Bionda la nuova coppia on the road.
FELIX



Il battesimo perfetto: 9 maggio 2015. Prima edizione di The Reunion, Circuito Nazionale di Monza. Arrivata la mattina stessa. In un unico posto avevo: Amore, Passione, Amicizia e Lavoro. Una grande giornata voluta dal nostro esimio Presidente Matteo Adreani che ci ha chiesto di far parte della squadra, di credere in questo meraviglioso progetto che ha visto la sua realizzazione in un mese e mezzo. 


La soddisfazione più grande? Vedere che non siamo stati gli unici a crederci…

La Socia, The President Matteo Adreani, Io



The Reunion Team


Insomma in questi mesi, un po’ di cose sono accadute e molte altre vedranno la luce. Ora però è ora di tornare a scrivere… 




Blondemind is back!

lunedì 12 gennaio 2015

GUZZI LE MANS: VOGLIE DI UNA MAMMA MOTOCICLISTA


Dimmi con chi va e ti dirò chi sei... In ogni detto popolare c'è un fondo di verità.
  
Gli anni migliori della mia vita sono trascorsi a Caramagna Piemonte tra amici veri, goliardici e sopratutto amanti dei motori. Tanto amanti dei motori che si contano più auto e moto che abitanti.
C'è il preparatore, il collezionista di auto d'epoca, gli amici che hanno fatto il  giro del Sud America in moto e le amiche incinte con le voglie motociclistiche.
 
Ogni anno, o quasi, ci ritroviamo al paesello per quella che chiamiamo la "Leva" ossia la cena dei coscritti. La nostra in specifico è denominata "1981 una leva che barcolla ma non molla", con tanto di grupo FB. La nostra storia comincia alle elementari e prosegue tutt'ora.

In occasione della Leva 2015 vado a dormire dai miei amici di sempre Davide e Serena. Davide che mi conosce come le sue tasche e sa dove toccarmi sul vivo mi dice: "Vuoi vedere la moto di mia moglie?". Mi stupisco, questo passaggio me l'ero perso. Andiamo in garage e da sotto un telo appare lei, la scritta Guzzi Le Mans del '76. E' bella da togliere il fiato. Pefetta nelle forme e nella sinuosità. Non propriamente una moto da donna, ma sicuramente una moto che rappresenta la sua proprietaria: grinta allo stato brado. Maschile dolcezza di Atena. L'accarezzo delicata per paura di graffiarla, vedo il conta chilometri. Una Vergine tra le mie mani. 


Riesco solo a sillabare lenta:"E questa è di Sere?", domando assai stupita viste le dimensioni e considerata la perfetta silouette della mia amica.
 Alle mie spalle la mia coscritta annuisce e mi domanda: "Ma la storia di quella moto te l'ha raccontata?". 
Ahimè no, quindi rimango lì in estasi ad ascoltare.


Facciamo un salto indietro di 7 anni. Serena è incinta, in stato piuttosto avanzato di Pietro, un bel giorno mentre accompagna il marito dal meccanico per ritirare una Guzzi nota che abbandonata in un angolo c'è la Le Mans. L'intesa con Davide è istantanea: Devono averla, dopotutto è la voglia di una donna incinta. Ve la immaginate una voglia a forma di Circuit de la Sarthe? Io no, e immagino nemmeno loro.
Dopo poche consultazioni sono pronti a contrattare. Il meccanico non vuole mollare la presa, meglio in cantina che a un estraneo. La coppia però non demorde e riesce a portare a strappare un "Sì" finale al meccanico.

Gli ormoni di una donna incinta però giocano brutti scherzi, così a Serena viene in mente di telefonare al meccanico chiedendogli di far finta di averci ripensato per poter fare una sorpresa alla sua dolce metà. Immaginate di ricevere una moto impacchettata sotto casa dalla vostra fidanzata, moglie o amante. Non sareste felici? Io a bestia, ma credo che solo mia madre potrebbe pensare a una cosa del genere.

Il giorno prestabilito si presentano dal meccanico che ligio al dovere inscena  il ripensamento dell'ultimo minuto.
Lo scherzo volge alla tragedia. Davide, il gigante, durante tutto il tragitto inveisce contro il povero meccanico, irritato come un bambino a cui hanno promesso un gioco che alla fine gli è stato negato. Diventa talmente ingestibile che la povera Serena gli urla: "Sta Brau! La moto è tua, ma non posso nemmeno farti una sorpresa!".

Conclusione: gli
ormorni di una donna incinta, sono nulla a confronto di quelli di un "bambinone".
E le voglie della mia amica? Esaudite. La moto è intestata a lei!

Domanda: quando diventero una puerpera, ormai attempata direbbero le ostetriche, oltre al corredino del baby biker, dovrò pensare ad un parco moto?


Blondie




Trova l'Intrusa