mercoledì 5 aprile 2017

DIARIO DI UN CUORE/5 - TI PRESENTO LUI


Sciocco, stupido, testone. Immaturo, vanitoso e anche permaloso.
Mi chiedo come tu, che sei così sensibile e intuitivo, abbia pensato anche solo per un istante che io possa vivere senza di te. 
Tu con il tuo amico Stomaco non sapete guardare alle sfumature, nemmeno quelle che mi hai insegnato tu, come prendere le distanze per avere un punto di vista obiettivo.
Amare vuol dire anche questo, allontanarsi per capire. E io, questo ho fatto. 
Hai faticato molto in questi anni, la vita non ti ha risparmiato nulla. Le gioie ti hanno riempito, gli amori hanno dato e tolto, ma le cure e i grandi dolori ti hanno indebolito. 
Ricordi quel giorno di giugno di qualche anno fa quando ti sei letteralmente crepato?. Io perfettamente: crepe che si irradiano furenti dalle pareti al centro, per frantumarti in mille cocci di vetro. Ero sicura non avremmo più sentito nulla. Abbiamo superato anche quella, con fatica, imparando a gioire anche nell'oblio. É successo un giorno a caso quanto ci siamo sentiti dire dalla voce di una saggia "Non sei obbligata a voler bene. Non per sangue e dovere".
Abbiamo ritrovato la leggerezza. 
Ma sei cocciuto e mi lanci in imprese grandi anche per te. Ti doni, impavido senza pensare alle conseguenze. 
E allora ci ho pensato io, alle conseguenze.
Hai ragione c'è stato un altro e ci sarà ancora.